Posso dire che intorno alle 14 e 30 i Novatesi sono quasi tutti in casa o non so dove,comunque non in giro.
Sorridevo tra me e me perchè camminavo attraverso i vicoletti asfaltati pieni di foglie gialle,e mentre li attraversavo e le calpestavo mi sentivo una sposa autunnale.
Dall'altra parte della strada ho incontrato chi incontro sempre,che ha alzato gli occhi al cielo come dire: "minchia che palle ancora questa" Si,ancora io. Il mondo non è tuo tesoro.
Ti annuncio che tra poco saremo in
7 miliardi
Risorse Umane dei miei stivali.
Mi fanno sorridere le persone che si straniscono se incontrano qualcuno.Ma qual è il problema? Boh. La prossima volta mettiti la mascherina da Superpippo così nessuno ti riconosce.
Fatto sta che ho tirato dritto verso altri vicoletti fogliosi,e poi mi sono persa,dentro una goccia d'acqua di pino.

4 commenti:
Bellissimo quel nascondino nella goccia del pino, una visione davvero romanticissima, un momento unico direi.
Mannaggia, sarebbe bello vederti in quel momento.
Eh guarda,oggi no,ero davvero un cesso,la parrucchiera mi ha gonfiato i capelli di sua iniziativa.
Immaginati l'effetto con l'umidità.
Non le sopporto quando fanno così.
ok, sono ufficialmente morto dal ridere
Hai immaginato la scena vero :) ?
Sono così ironica...che ci vuoi fà... ^-^
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