mercoledì 26 ottobre 2011

L'autunno la fa da padrone e le mie camminate senza meta continuano. Credo che continuerò con questa abitudine,sono alquanto entusiasta di questa mia decisione. Camminerò senza meta per mezzora ogni giorno. Oggi poi pioveva ed ero ben nascosta sotto l'ombrellino trasparente,di cui vado fiera perchè ho visto solo in Lost in Translation.
Posso dire che intorno alle 14 e 30 i Novatesi sono quasi tutti in casa o non so dove,comunque non in giro.
Sorridevo tra me e me perchè camminavo attraverso i vicoletti asfaltati pieni di foglie gialle,e mentre li attraversavo e le calpestavo mi sentivo una sposa autunnale.
Dall'altra parte della strada ho incontrato chi incontro sempre,che ha alzato gli occhi al cielo come dire: "minchia che palle ancora questa" Si,ancora io. Il mondo non è tuo tesoro.
Ti annuncio che tra poco saremo in


7 miliardi  

Risorse Umane dei miei stivali.
Mi fanno sorridere le persone che si straniscono se incontrano qualcuno.Ma qual è il problema? Boh. La prossima volta mettiti la mascherina da Superpippo così nessuno ti riconosce.

Fatto sta che ho tirato dritto verso altri vicoletti fogliosi,e poi mi sono persa,dentro una goccia d'acqua di pino.

sabato 22 ottobre 2011

Atterro sul divano,con Nigella Express alla tv in mute. Bottino del giro a Novate: Rio e Cappuccetto Rosso Sangue.Le mie sensazioni di casa mi tranquillizzano,come le ciabattone soffici verdi,il profumo della torta al cioccolato che ho preparato stamattina,e fuori dalla finestra,attraverso le tende rosse trasparenti,le cornacchie che passeggiano sui tetti della villa. I pesci che nuotano lenti nell'acquario,le luci della mia casa.
Avevo aperto questo blog per riordinare i miei scatti fotografici,e poi si è trasformato in un diario neanche troppo interessante.Porca miseria. Non sono un'artista,e me ne farò una ragione. In fondo la sottoscritta ha quasi quarant'anni. 


Preludio



Ancora una sera.
Ancora un tramonto.
Ancora un giorno in regalo.

venerdì 7 ottobre 2011

AUTUNNO DOLCIASTRO

Autunno.
Camomilla bollente.

C'è da dire che oggi sono un filino morta di stanchezza.Sarà perchè ho pulito i terrazzi lottando contro i papiri che stavano diventando alti come quelli egiziani,che ho tagliato a colpi di machete per poter guardare fuori dalla finestra?
Non saprei.



Mi sà che mi ritiro.
Tira un vento epocale da stamattina.
Tra poco tramonta e stasera avremo a disposizione l'intera tavolozza di colori in questo cielo milanese.



lunedì 3 ottobre 2011

Labirinto Verde

Talvolta è più facile perdersi che ritrovarsi.
commento di Gianfranco Rado su Labirinto Verde.





Grazie ancora Maestro.